Home
La CIALe SediAgriturismoProgetti DimostrativiL'informazioneEventiServiziContatti
 
» PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 – 2013

» Gli agriturismo della CIA vanno a scuola si conservazione cibi

»Terra di Liguria
»Nuova agricoltura
»Comunicati stampa
»Sportelli Informativi
 
2002
Ottobre
DoLuMaMeGiVeSa
   12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031    
 
 
NUOVA AGRICOLTURA 2002-10-11
 
 
Dal Territorio
Appuntamenti
 

Dal Territorio

L’Assemblea regionale della Cia dell’Umbria.
“Questo è un momento particolarmente delicato sia per l’economia nazionale che regionale, un ruolo importante sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni il mondo dell’agricoltura”. Con queste parole il presidente regionale della Cia Walter Trivellizzi ha aperto i lavori dell’assemblea dal tema “L’agricoltura e il patto per lo sviluppo dell’Umbria”.

All’incontro, tra gli altri, hanno preso parte il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, il vicepresidente del Consiglio regionale Vanio Brozzi, il presidente della Confagricoltura Carlo Claudio Sagrini, il direttore della Confcommercio Francesco Sacchetti, il vicepresidente regionale della Cia Giuseppe Natale e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianpiero Bocci.

“Il mondo agricolo -ha detto Vanio Brozzi- sia in Umbria, che in Italia, che nell’Unione Europea continuerà sempre a svolgere un ruolo di primaria importanza per la crescita economica, sociale e territoriale. Nella nostra regione l’agricoltura è da sempre una delle fonti più importanti dell’economia locale”. Nel giugno del 2002 la Cia, insieme alle altre organizzazioni agricole, ha firmato il patto per lo sviluppo dell’Umbria, un documento di straordinaria importanza perché per la prima volta impegna ciascuno dei firmatari a realizzare, per quanto di propria competenza e nel rispetto dell’autonomia di ognuno, azioni ed obiettivi che hanno in comune una strategia ed un traguardo condiviso: far crescere la nostra regione.

“Le imprese agricole -ha affermato Giuseppe Natale- hanno bisogno di certezze e dello snellimento di una burocrazia lenta ed inadeguata. I benefici delle nostre aziende entrando nel mercato unico europeo saranno fortemente compromessi se permarranno i costi di un’amministrazione pubblica non efficiente”. Il vicepresidente della Cia ha poi parlato dell’attuale finanziaria. “Ancora una volta -ha ribadito- il governo centrale con le sue leggi economiche ci penalizza. Noi sollecitiamo la massima razionalizzazione delle risorse per arrivare ad un’agricoltura che possa contare su adeguati investimenti in settori strategici, quali l’acqua, la qualità, l’innovazione, il credito e il sistema assicurativo”. Nel 2004 altri dieci paesi faranno il loro ingresso nell’Unione europea, l’agricoltura italiana deve quanto prima trovare la strada per essere quanto più possibile competitiva. “Qualcosa -ha detto l’assessore Gianpiero Bocci- sta cambiando anche nel mondo agricolo. Per la prima volta, infatti, troviamo al tavolo della concertazione non solo i rappresentanti dei grandi gruppi industriali, i sindacati, ma troviamo un’associazione di agricoltori, la Cia, che è stata fra le prime firmatarie del patto per lo sviluppo dell’Umbria. Il mondo agricolo si sta evolvendo, ma ha bisogno di un grande appoggio da parte di tutte le istituzioni sia locali che nazionali”. L’assessore regionale ha poi parlato nello specifico del futuro dell’agricoltura dell’Umbria. “Dobbiamo puntare -ha ribadito- sempre più alla qualità a quei marchi come la Dop e l’Igp che legano i prodotti al territorio”. Il futuro dell’agricoltura di questa regione dovrà fregiarsi della qualità, una terra quella umbra che in questo settore può dare ancora molto.

“Noi -ha detto a conclusione dei lavori Walter Trivellizzi- dobbiamo pensare al bene dei nostri associati, di quegli agricoltori che con fatica e volontà lavorano la terra. Un mestiere sicuramente duro che anche se tra mille difficoltà è una delle fonti più importanti dell’economia regionale”.

Ha chiuso il convegno l’intervento del presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti, il quale ha ribadito che “purtroppo ancora una volta ci troviamo di fronte ad una legge finanziaria che penalizza molto il mondo agricolo. I nostri governanti non hanno ancora capito che in questo settore urge quanto prima innovazione e sono necessarie adeguate risorse economiche, solo così si potranno creare delle aziende agricole competitive a livello europeo”.


^TORNA SU  
Orsara: convegno sul futuro della cerealicoltura pugliese.
Si è svolto ad Orsara di Puglia, lo scorso 9 ottobre, nell’ambito della giornata della cerealicoltura, organizzata dall’associazione Puglia Cereali e dalla Cia di Foggia, il convegno dal tema “la Riforma della Politica agricola comune: quale futuro per la cerealicoltura pugliese”.

Per la Cia hanno partecipato il presidente nazionale Massimo Pacetti, il membro di Presidenza, nonché presidente di Uiaprof Giuseppe Politi, Carla Donnini responsabile nazionale del settore seminativi, il presidente regionale della Cia di Puglia Antonio Barile e numerosi provinciali. Al convegno erano presenti, inoltre, il presidente di Puglia Cereali Matteo Valentino, rappresentanti del mondo universitario, il presidente di Italmopa Vincenzo Divella, il presidente della Camera di Commercio di Foggia Luigi Lepri ed il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pellegrino.

Nel corso del convegno, l’intervento del presidente di Puglia Cereali Matteo Valentino, seguito da altre relazioni che hanno approfondito il tema in discussione, ha evidenziato gli aspetti della proposta di revisione intermedia della Pac, presentata dal commissario Fischler, che riguardano il grano duro, cereale principe del Sud Italia.

E’ stato ribadito, inoltre, che le proposte del Commissario agricolo sono inaccettabili in quanto mettono a rischio l’esistenza di quest’importante coltura nelle zone vocate del Mezzogiorno, che non avrebbero alternative produttive tali da assicurare un reddito adeguato ai produttori agricoli. Soprattutto perché il grano duro non ha problemi di mercato, non comporta spese aggiuntive per l’intervento e rappresenta una filiera agricola e industriale consolidata.

Il presidente della Confederazione Pacetti, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito che la Cia considera inaccettabile la proposta di riduzione dell’aiuto supplementare ed ha assicurato il suo impegno a difesa del mantenimento di tale sostegno.

Il settore del frumento duro per mantenersi competitivo ha bisogno di un aiuto adeguato -secondo il presidente della Cia- che garantisca un reddito equo per i produttori, che mantenga la coltura nelle zone tradizionali e che favorisca una produzione di qualità. (Politiche delle produzioni e di mercato)


^TORNA SU  

Appuntamenti

Treviso: la Cia di Oderzo cambia sede.
Gli uffici di Oderzo (Treviso) della Confederazione italiana agricoltori si sono trasferiti, dal primo ottobre, in via per Piavon, sempre ad Oderzo, in una nuove sede più spaziosa ed accogliente. Ad imporre questo trasferimento il numero sempre maggiore di agricoltori che si rivolgono agli uffici della Cia e, quindi, la necessità di offrire un servizio di volta in volta più attento e puntuale.

Trovano posto nella nuova sede Turismo Verde, il Patronato Inac, con i vari servizi di assistenza ai cittadini lavoratori e pensionati, il Caf-Cia, che potrà così utilizzare locali più idonei alla raccolta ed elaborazione di Dichiarazioni dei redditi ed Isee. Inoltre, gli agricoltori disporranno di una sala riunioni per gli abituali incontri tecnici che la Confederazione organizza.

La nuova sede sarà inaugurata domenica prossima 13 ottobre alle ore 11, alla presenza dell’assessore provinciale alle Attività produttive Mario Piovesan, del sindaco di Oderzo Elio Pujatti e del presidente della Cia di Treviso Giorgio Feston.


^TORNA SU  
Convegno a Trevisio sul tema “Alle radici delle Alpi lombarde”.
Si svolgerà il 26 ottobre prossimo a Trevisio, in provincia di Sondrio, un convegno sul tema “Alle radici delle Alpi lombarde: economia, geografia, socialità” organizzato dalla Cia della Lombardia e da quella di Como-Lecco-Sondrio.

Con questa iniziativa la Cia, in occasione dell’Anno internazionale delle montagne, intende presentare le sue proposte per le Alpi lombarde e, in un confronto con studiosi attenti al mondo della montagna, affrontare anche l’aspetto delle pratiche economiche e di vita degli abitanti che incidono così tanto sull’aspetto ambientale e paesaggistico.

Introdurranno i lavori Andrea Negri, vicepresidente di Euromontana e presidente di Turismo Verde della Cia, e Corrado Toscani, presidente della Cia di Como-Lecco-Sondrio, mentre le conclusioni saranno svolte dal presidente regionale della Cia della Lombardia Umberto Borelli.


^TORNA SU  
 
 
« Indietro
^ TORNA SU  
Nuova agricoltura
 
 
FOTO GALERIA Home
La CIALe SediAgriturismoProgetti DimostrativiL'informazioneEventiServiziContatti
Login INTRANET CIA FORUM
16121 Genova - Via Colombo 15/5. Tel : 010/5705633 - 5702604 Fax : 010/594824
Oggi 07/09/2010 Pagine visite : 451,   Visitatori : 24
Dal 15 Maggio 2008 Pagine visite : 486065,   Visitatori Totali : 78602
Realizzato da : Linetmedia, Tel : 0270006942