Attualità | | Bilancio Ue 2001: l’Italia paga sempre di più e spende sempre di meno | Dall’ultima relazione della Commissione sulla ripartizione delle spese operative dell’Ue nel 2001, per Stato membro, si rileva che la Spagna diventa il maggior beneficiario dei fondi comunitari, superando la Francia, il Regno Unito che per la prima volta dal 1994 passa a beneficiario netto nel bilancio comunitario (+707 milioni di euro). L’Italia è invece il Paese che ha perso di più rispetto al 2000 (-2,2 miliardi di euro). E’ quanto sottolinea la Confederazione italiana agricoltori che evidenzia come il nostro Paese versi maggiormente nelle casse della comunità rispetto a quanto riceve, salendo così nella classifica di “pagatore netto” nell’ambito comunitario.
Secondo la Cia, i maggiori contribuenti nel 2001 sono risultati il Lussemburgo (0,7 del suo Pil) l’Olanda (0,5) la Svezia (0,4) la Germania (0,3) l’Austria (0,3) e il Belgio (0,2). Anche Francia, Italia, Danimarca e Finlandia hanno versato più di quanto ottenuto. La Germania, invece, è il Paese che versa di più al bilancio comunitario (19,7 miliardi di euro su un totale di 80,7) precedendo la Francia (14,4 miliardi) l’Italia (11,6 miliardi) e il Regno Unito (7,7 miliardi grazie alla compensazione di 7,3 miliardi).
Come detto, la Spagna crescendo di 13,6 miliardi, pari al 19,8 per cento del totale delle spese operative della Ue (68,7 miliardi più dell’85 per cento delle spese effettive), è il nuovo principale paese beneficiario e precede la Francia (16,5), seguita da Germania (14,8) Italia (12,5) Regno Unito (8,4) Grecia (8,3) Portogallo (4,3) Irlanda (3,3) Belgio (2,5) Olanda (2,4) Austria (2,0) Danimarca (1,9) Svezia (1,6) Finlandia (1,5) e Lussemburgo (0,1).
I cambiamenti più rilevanti -conclude la Cia- riguardano la Spagna che ha visto aumentare le sue spese operative di 2.716 milioni di euro rispetto al 2000, principalmente dovuto alle spese strutturali e agricole e l’Italia che ha perso 2.196 milioni di euro rispetto al 2000 e contrariamente alla Spagna ha ricevuto una piccola parte degli anticipi di spesa dei fondi strutturali.
| | I lavori del Direttivo dell’Ancca | Il 2 ottobre scorso si è riunito il Comitato direttivo nazionale dell’Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario per discutere il seguente ordine del giorno:
a) applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sul calcolo dell’equo canone;
b) nella modifica della legge 203/82: l’affitto un ponte verso la proprietà, da concessionari a proprietari;
c) rispetto dei termini della prelazione nell’affitto;
d) seminario Cipa.at sul tema fondiario nel primo trimestre 2003.
Si è deliberato quanto segue:
a) Si sono ipotizzate due fattispecie in presenza di contratti d’affitto secondo il modello legislativo, quindi ad equo canone, sia nei processi in corso che nel pagamento della prossima annualità:
- si adotteranno gli attuali valori catastati imposti dalla Corte Costituzionale la cui sentenza rappresenta una fonte legislativa, anche in assenza di una formale modifica della legge 203 sul calcolo dell’equo canone;
- si potrà continuare a calcolare il canone secondo il vecchio catasto salvo conguaglio al momento della modifica della legge 203.
b) In concomitanza di un intervento del legislatore riguardo al calcolo dell’equo canone si è concordato sulla richiesta al parlamento di inserire nella 203 un articolo 49 bis in cui siano fissate risorse presso l’Ismea per sostenere creditiziamente le operazioni di acquisto, previste dal decreto legislativo d’orientamento agricolo n.228/01, degli eredi coltivatori delle quote degli eredi non coltivatori, quote già condotte in affitto ai sensi dell’art.49 della l.203/82.
Con l’occasione si è ribadita la vitalità ed attualità della vigente normativa sui contratti agrari, confortati dai recenti dati Istat del 2000 che evidenziano una crescita dei terreni condotti in affitto che passano da 4.596.660 del 1990 agli attuali 4.860.251, con una superficie media aziendale di 13,47 ettari contro i 3,77 di quelle condotte solo in proprietà.
c) Si è discusso sulla procedura dell’offerta e della relativa accettazione di un nuovo contratto alla scadenza del vecchio rapporto.
E’ stata convenuta l’opportunità che le organizzazioni di categoria promuovino un incontro tra le parti in anticipo sulla scadenza dell’affitto secondo lo stesso dettato dell’Accordo collettivo nazionale, per partecipare alla ridefinizione del contratto.
d) E’ stato proposto un itinerario formativo in tema fondiario per dirigenti Cia, che si svolgerà in piu sedi ai primi del 2003, come segue:
contratti agrari
- legge 203/82: regime dell’affitto, patti in deroga individuali e collettivi;
- decreto legislativo 228/01: prelazione nell’affitto, concessioni demaniali, attenuazione dei vincoli della proprietà coltivatrice;
- sentenza costituzionale 318/02 sul calcolo dell’equo canone;
- presenza del contratto d’affitto nelle documentazioni probatorie dello status dell’imprenditore agricolo.
Prelazione nell’acquisto
- legge 590/65 e successive;
- decreto legislativo 228/01.
Contenzioso giudiziario
- giurisprudenza;
- applicazione della sentenza costituzionale 318 ai processi in corso.
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| Dal Territorio | | Incontro dell’Inac di Ascoli per il progetto di riorganizzazione e sviluppo dei servizi | Alla presenza del presidente nazionale del Patronato Inac Alberto Giombetti si è svolto ad Ascoli Piceno, presso la sede della Cia, un incontro allargato della struttura provinciale del Patronato e dei servizi Caf, che è servito a dare il via al progetto di riorganizzazione e di sviluppo dei vari servizi.
Ai lavori, aperti dal presidente della Cia di Ascoli Dante Teodori, sono intervenuti, tra gli altri, Nevio Lavagnoli, componente del Consiglio di amministrazione dell’Inac nazionale e vicepresidente della Cia Marche, e Luisa Taffi, direttore regionale dell’Inac.
L’introduzione è stata curata dal direttore provinciale dell’Inac Giovanna Pallottini, la quale ha presentato la nuova ristrutturazione e organizzazione del Patronato conseguente alla grande portata storica delle riforme avvenute negli ultimi tempi.
Durante l’incontro si è parlato approfonditamente delle leggi di riforma del Patronato, della legge-quadro sull’assistenza e della riforma del titolo V della Costituzione. Leggi fortemente connesse tra loro e che vanno a modificare il modo di operare dell’Inac, che entra così, a pieno titolo, nella rappresentanza degli interessi dei cittadini, nella programmazione, nell’organizzazione e nella gestione dell’intero sistema integrato dei servizi sociali.
A tal proposito l’Inac di Ascoli Piceno si è attrezzato per essere presente quale soggetto attivo in questo importante settore, istituendo una figura di grande esperienza nel settore socio-sanitario. Anche per quanto riguarda le attività in convenzione, l’Inac provinciale si è già attrezzato con una figura idonea a ricoprire tale ruolo.
Lo scenario d’azione del Patronato è ricco di opportunità per lo sviluppo dei servizi. Per questo necessita di grande professionalità, organizzazione e coordinamento. E per questi motivi si sono voluti riunire tutti i funzionari Inac che operano nella provincia di Ascoli per dare il via alla cosiddetta formazione interna. Si tratta di acquisizione delle conoscenze, capacità e competenze specifiche, programmi di lavoro mirati e verifiche.
Concludendo l’incontro, il presidente nazionale Alberto Giombetti, dopo essersi complimentato con l’intero apparato dell’Inac di Ascoli per il lavoro svolto, ha ribadito con forza il nuovo ruolo risoperto dal Patronato, fortemente legato alla legge di riforma basata sul federalismo, sulla sussidiarietà e sulla privatizzazione.
| | Ripartono a Pagliare del Tronto le attività di “Scuola in Fattoria” | Si è svolta presso l’Oasi “La Valle” di Pagliare del Tronto, in provincia di Ascoli, la giornata di riapertura delle attività legate al “Scuola in Fattoria”, il progetto che da due anni sta portando avanti a pieno ritmo anche la Cia di Ascoli Piceno e che ha coinvolto, nel corso del passato anno scolastico, ben tremila studenti di ogni ordine e grado.
Alla presentazione delle attività ha fatto gli onori di casa il presidente della Cia provinciale Dante Teodori, affiancato dalle sue collaboratrici Sabrina Ferretti e Franca Ciabò dell’ufficio Valorizzazione territorio e prodotti. Sono intervenuti, oltre al sindaco di Spinetoli Emidio Mandozzi, anche il presidente della Provincia Pietro Colonnella, il direttore della Camera di commercio Marco Peroni ed il preside dell’Istituto Agrario Marino Felicioni. (L’Istituto Agrario, in collaborazione con la Cia, ha realizzato un vademecum sulle tipicità del Piceno coordinato dal prof. Leonardo Seghetti).
La giornata di “Scuola in Fattoria” è poi proseguita presso il palacongressi di Comunanza con la premiazione del Concorso “La fattoria”. Oltre ai dirigenti della Cia provinciale e locale ed al sindaco di Comunanza Luigi Contisciani, era presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Luciano Agostini, che ha premiato le classi vincitrici del concorso; la 2A e la 2B dell’Istituto comprensivo di Amandola e le classi 1A, 1B, 2A e 2B della scuola elementare di Comunanza.
La giornata è stata organizzata in collaborazione con la Comunità Montana dei Sibillini, intervenuta con il proprio presidente Domenico Ciaffaroni.
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| In Europa | | Ordine del giorno del Consiglio agricoltura del 14 e 15 ottobre | Di seguito riportiamo i due punti principali dell’ordine del giorno della riunione del Consiglio agricoltura che si terrà il prossimo 14 e 15 ottobre:
- Sicurezza alimentare
Raggiungimento di un accordo politico su: una proposta di direttiva sulla sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoologici; una proposta di regolamento sul controllo delle salmonelle e su altri agenti zoologici presenti nella catena alimentare; proposta di regolamento riguardante le derrate alimentari e gli alimenti contenenti Ogm.
- Revisione di medio termine della Pac
Scambio di opinioni, sulle proposte della Commissione, riguardanti: la frutta in guscio, il riso, i prodotti lattiero-caseari, audit per le aziende agricole e sviluppo rurale.
| | La Conferenza di Tallin della Confederazione europea per l’agricoltura | La Confederazione europea per l’agricoltura (Cea) si è riunita lo scorso settembre a Tallin con l’intervento del Copa-Cogeca, in occasione del Congresso dell’agricoltura europea. I partecipanti hanno affrontato il tema del ruolo degli agricoltori nella nuova Europa.
Tra gli ospiti politici intervenuti al Congresso è opportuno ricordare: il Commissario europeo Franz Fischler, i presidenti del Copa-Cogeca, i ministri danese e sloveno per l’Agricoltura, il vicepresidente della Convenzione europea Jean-Luc Dehaene ed il presidente della Commissione agricoltura del Pe Joseph Dual, che, insieme ai dirigenti del settore agricolo, hanno discusso delle sfide e delle preoccupazioni future per il settore agricolo.
Dehaene, nel presentare la composizione, i metodi di lavoro e gli obiettivi della Convenzione europea, ha ricordato che il settore agricolo dovrà avere un posto essenziale nella Convenzione e che la Pac dovrà restare uno dei pilastri principali delle politiche dell’Ue. Dehaene, quindi, ha invitato le organizzazioni professionali agricole europee a seguire da vicino i lavori della Convenzione e a contribuire attivamente alle discussioni sulle questioni essenziali che riguardano lo sviluppo dell’Unione. Ciò permetterà le realizzazione di una Costituzione riconoscente e garante del ruolo del settore agricolo.
Il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, per sottolineare l’importanza dell’apertura al dialogo, ha, inoltre, ricordato la presenza dei rappresentanti dei Paesi candidati all’adesione in seno alla Convenzione europea.
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