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NUOVA AGRICOLTURA 2002-11-20
 
 
Attualità
Dal Territorio
Congresso
 

Attualità

Finanziaria 2003: iniziative della Associazione nazionale pensionati
L’Associazione nazionale ensionati della Cia, unitamente alle altre Organizzazioni di pensionati delle confederazioni professionali dell’agricoltura, dell’artigianato e degli esercenti attività commerciali, ha incontrato il Gruppo parlamentare al Senato dei Democratici di Sinistra-Ulivo, al quale ha trasmesso gli emendamenti di carattere previdenziale alla legge finanziaria 2003.

Successivamente, l’Associazione ha incontrato il Gruppo parlamentare “Misto”.

Ad entrambi gli incontri hanno partecipato il Presidente dell’Anp Sandro De Toffol ed il segretario generale Giachino Silvestro.


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Dal Territorio

Convegno della Cia di Savona sulla sicurezza alimentare
“Un sistema per la sicurezza alimentare: dal benessere animale alla qualità e tracciabilità della carne”. E’ stato questo il tema di un convegno, promosso dalla Cia provinciale, che si è svolto a Savona ieri e al quale ha partecipato Enzo Mastrobuoni, responsabile nazionale dell’Ufficio zootecnico della Cia.

“Rispetto dei consumatori, sicurezza alimentare, difesa della qualità, sono i tre capisaldi -ha esordito Mastrobuoni nel suo intervento- su cui si fonda la campagna d’informazione ‘La forza naturale della carne’ promossa dalla Cia con il contributo dell’Unione europea. Un’iniziativa capillare che si sviluppa sull’intero territorio nazionale e attraverso la quale vogliamo mettere a conoscenza i cittadini delle regole che produttori, trasformatori, distributori e commercianti sono obbligati a rispettare a garanzia della sicurezza e della qualità del prodotto carne bovina. La campagna della Cia, quindi, vuole rendere trasparente, al consumatore, l’intero processo, dall’allevamento alla tavola, della carne bovina”.

“Dopo la vicenda Bse -ha proseguito- è indispensabile ricostruire un rapporto di fiducia tra la filiera della carne bovina ed i consumatori. E la campagna di informazione promossa dalla Confederazione intende rispondere a questa esigenza. D’altra parte, lo scenario che si è andato delineando dal novembre 2000 ad oggi a seguito della Bse non è certo confortante: 80 casi accertati, consumi di carne scesi del 9 per cento, oltre 41 mila tonnellate di carne ritirate dal mercato attraverso le misure predisposte dall’Unione europea, oltre un milione di analisi compiute nei laboratori, una perdita per l’intera filiera (produzione, trasformazione, distribuzione) che ha raggiunto quasi i 2 miliardi di euro. Per la verità esistono già oggi forti segnali di ripresa, ma non bisogna abbassare la guardia e ricostruire innanzitutto un rapporto di fiducia con i consumatori”.

“Occorre -ha ribadito ancora- offrire certezze di carattere sanitario e di sicurezza, garantire trasparenza al mercato, dare vita a campagne d’informazione e di educazione alimentare come quella che stiamo realizzando. Obiettivo fondamentale, tuttavia, deve essere quello di far uscire il prodotto ‘carne bovina’ dall’anominato. Bisognerà sempre di più dare un nome ed un cognome ad ogni taglio, ad ogni pezzo di carne che arriva sulle tavole dei consumatori”.

“L’altro nodo fondamentale per il settore -ha concluso Mastrobuoni- riguarda i modi e le forme del fare impresa nell’allevamento, garantendo innanzitutto la redditività delle aziende e la qualità. Un nuovo modello di sviluppo che tenga conto degli scenari economico-sociali anche internazionali e, soprattutto, che consideri essenziali le esigenze che emergono dalla società e dai consumatori: trasparenza, qualità, benessere degli animali, rispetto e salvaguardia del territorio, sono ingredienti fondamentali di questo nuovo modello da cominciare a pensare ed a praticare”.

Al convegno è intervenuto, tra gli altri, il presidente regionale della Cia della Liguria Ivano Moscamora, il quale ha rilevato che diverse aziende agricole regionali si sono impegnate in progetti che promuovono il benessere degli animali allevati e la qualità della carne prodotta.

“La carne degli allevamenti liguri -ha detto Moscamora- è una piacevole sorpresa che premia il tradizionale lavoro dei nostri allevatori. Occorre ora che governo e Regione facciano la loro parte per sviluppare ed incentivare tali progetti, in modo tale da mettere gli allevatori nella condizione di proseguire una strategia di qualità volta alla sicurezza alimentare e alla tutela dei consumatori”.


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Annata agraria 2002: l’analisi della Cia di Reggio Emilia
Un’annata per molti aspetti vissuta sul filo del rasoio per i nostri agricoltori -ha ribadito la Cia provinciale di Reggio Emilia- che, con molti settori dove incassi e costi si avvicinavano, hanno avuto la necessità di esercitare pienamente le proprie capacità imprenditoriali. Il settore deve registrare una perdita ipotetica di valore della produzione di 26,5 milioni di euro, che porterebbe il totale dei due grandi aggregati (vegetale e zootecnico) sotto ai 600 milioni di euro. Una proiezione di tali dati sulla produzione lorda, porterebbe a 635,5 milioni di euro il valore per quest’annata nella provincia di Reggio Emilia. Questo è l’effetto di un calo rilevante dei prezzi nei principali settori zootecnici, non compensato neppure da un aumento quantitativo di molte produzioni vegetali, che hanno subito invece danni dall’avverso andamento stagionale.

Si tratta di una perdita rilevante, nell’ordine del 4 per cento rispetto al 2001, tuttavia contenuta rispetto alle prime proiezioni di Unioncamere sulla realtà regionale, in cui si stima una perdita di Plv per l’Emilia Romagna del 6-7 per cento. In effetti, Reggio è stata tra le province meno colpite da grandinate e da altri eventi calamitosi (1083 ettari su 104 mila colpiti in regione, 1 milione 81 mila euro di danni su oltre 168 milioni registrati nella regione). Di contro ha avvertito più di altre realtà il momento interlocutorio della zootecnia.

“L’annata corrente è decisamente peggiore di quella 2001. Se quella era stata da incorniciare, questa risulterà negativa. Ci sono ragioni di ordine generale, per una depressione economica di cui sembrano allontanarsi gli sbocchi ed un maggior controllo della gente su quanto spende, anche in campo alimentare. Ristagnano i consumi interni, c’è meno disponibilità di denaro, c’è stato minor movimento turistico. Dall’attacco alle Torri Gemelle sino alla crisi della Fiat, il cittadino-consumatore non ha motivi di ottimismo ed è, di conseguenza, prudente ed oculato nelle sue scelte”. e’ quanto ha affermato il presidente provinciale della Cia Ivan Bertolini, presentando i dati ed i commenti della Confederazione relativi all’annata agraria di quest’anno.

“Altre ragioni sono più settoriali -ha proseguito- e riguardano sovrapproduzione in qualche campo e un’insufficiente incisività sui mercati internazionali, ora che i consumi interni ristagnano. Ha inciso, inoltre, in modo non poco rilevante un andamento meteorologico sfavorevole per lunghi periodi, dapprima con la siccità in primavera, poi con un caldo eccessivo a giugno, e dopo ancora con le piogge prolungate della piena estate. A Reggio Emilia, in linea generale, dobbiamo parlare di un’annata avara di soddisfazioni. E’ in crescita la superficie a barbabietole, è cresciuta quella a cereali, ma i risultati non sono stati rilevanti; i suini sono in recupero solo nelle ultime settimane, dopo un’annata di prezzi bassi il latte per Parmigiano Reggiano cresce leggermente in quantità, quello per uso alimentare segna una produzione in leggero regresso”.

“Nel settore vitivinicolo -ha concluso Bertolini- registriamo un calo generalizzato di produzione, con punte fino al 40per cento, che riguardano in particolare le uve Ancellotta. Meglio è andata, invece, con i Lambruschi che hanno sofferto meno il cattivo tempo. La qualità è risultata, in media, accettabile”.


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Miele: la Cia dell’Umbria partecipa alla tre giorni “Quando la natura è dolce”
Tre giornate di seminari, incontri e convegni, promossi da Mielinumbria, si terranno dal 22 al 24 novembre a Foligno per promuovere e diffondere la qualità e la dolcezza del miele italiano.

“Quando la natura è dolce” è appunto il tema delle tre iniziative patrocinate dalla “Città del miele” con la collaborazione di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confesercenti, Confcommercio, Servizio turistico associato, Gal valle Umbra e Slow food coordinamento Umbria.

La Cia sarà presente con il responsabile nazionale dell’Ufficio zootecnico Enzo Mastrobuoni il quale, nella giornata di sabato 23 novembre, interverrà ad un convegno che sul tema “L’apicoltura di qualità: dalle risorse nettarifere alla denominazione protetta”.


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Si avvia il progetto “Scuola in fattoria” anche nelle province siciliane
Dopo l’esperienza positiva della Cia di Catania dello scorso anno, per iniziativa del presidente provinciale della Cia di Agrigento Giovanni Greco e del presidente di quella di Messina Francesco Calanna, si sono svolti, nei giorni scorsi, due incontri ai quali hanno partecipato anche la responsabile nazionale Cia del circuito “Scuola in fattoria” Pina Eramo ed Antonio Terrasi, esponente della presidenza della Cia della Sicilia. Alla riuniuone che si è tenuta ad Agrigento hanno, inoltre, partecipato il presidente provinciale della Cia di Ragusa Giambattista Cirignotta e colleghi delle altre province.

Scopo dei due incontri è stato quello di avviare anche in Sicilia l’attività relativa al progetto nazionale della Cia “Scuola in fattoria”.

Nel corso delle riunioni sono, infatti, stati esposti gli obiettivi del progetto ed indicate le azioni preliminari necessarie relative all’individuazione delle aziende, dislocate sul territorio regionale, da inserire nel circuito nazionale. Sono stati altresì definiti dei programmi di lavoro che prevedono, già da quest’anno, la realizzazione di numerose attività con il coinvolgimento delle istituzioni locali, quali Comuni, Camere di Commercio, Province ed Enti Parco.


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Congresso

Verso la III Assemblea congressuale della Cia
Catanzaro

Si svolgerà il prossimo 26 novembre a Lamezia Terme, presso il Grand Hotel Lamezia, la III Assemblea congressuale della Cia di Catanzaro.

I lavori, che inizieranno alle ore 9.45, saranno presieduti dal vicepresidente regionale Michele Drosi ed introdotti dal presidente provinciale della Cia Franco Lucia. Le conclusioni, dopo un ampio dibattito, saranno tratte dal presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti.

All’Assemblea interverranno, tra gli altri, il presidente della Cia della Calabria, Mangone, l’assessore regionale all’Agricoltura, Dima, e il capogruppo DS al Consiglio regionale, Adamo.


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