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| L'informazione - Terra di Liguria - 2010 - Febbraio
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Gelo, pioggia, prezzi bassi e governo... non ci manca nulla |
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Le disgrazie non vengono mai da sole. Questo detto la cui origine si perde nel tempo, pare assolutamente azzeccato per descrivere il momento della nostra agricoltura.
La situazione è gravissima, lo denunciamo da tempo, ma ora siamo a misurare quotidianamente la chiusura di imprese e la denuncia costante di chi non riesce più a farcela, meno male che secondo i nostri Ministri il peggio è passato, la ripresa sta per partire (deve avere qualche problema al motorino d’avviamento) e ci si può occupare della riforma della Giustizia...
Come se non bastasse fra la fine del 2009 e i primi giorni del 2010 il maltempo ed il freddo non hanno ritenuto di mantenersi a livelli di stagione, noooo… hanno voluto esagerare, e con 40 giorni di piogge, qualche nevicata, la galaverna e una bella botta di gelo, hanno contribuito a rendere per molti drammatica una situazione già complicata. Proviamo a metterla sul sarcastico, ma non c’è nulla da ridere e soprattutto preoccupa l’assenza di risposte, la messa in atto di provvedimenti adeguati se è il caso straordinari che, oltre al sostegno economico, hanno il significato dell’attenzione al destino di migliaia di uomini e donne che di quell’attività vivono.
Invece nulla nella Finanziaria 2010, sulle agevolazioni contributive per l’assunzione di manodopera la cui validità si limita a luglio, nulla sul gasolio da riscaldamento per le serre, per citare le due questioni più importanti. Una cosa è certa: peggio di così è davvero difficile che possa andare, ma andiamo per argomenti.
Danni Il freddo in particolare ha provocato danni pesanti alla colture floricole in pieno campo, margherite, alcune specie di arbusti ornamentali e ginestra le specie definitivamente compromesse, danneggiate pesantemente ma in grado di produrre parzialmente altre specie come le aromatiche e la mimosa. Non meglio è andata alle colture di carciofi in larga parte distrutte, danneggiate le insalate invernali, rovinate le olive pronte per la raccolta e gelate sulle piante, nelle aree sopra i 200/250 metri in una annata che si presentava buona per quantità e qualità.
Altro ragionamento per le colture in serra, sicuramente non danneggiate, ma realizzate in perdita dalle aziende, per effetto di prezzi modesti e per costi di riscaldamento elevatissimi, aggravati dal mancato rinnovo della agevolazione sul gasolio che ha fatto lievitare di quasi un terzo il prezzo.
Che fare? Difficilmente avremo la possibilità di ottenere l’intervento pubblico, sarebbe opportuno almeno utilizzare il “de minimis” e mettere a disposizione un po’ di risorse per dare un segnale al settore.
Prezzi Continua la discesa dei prezzi in campagna, e nonostante questo è difficile collocare il prodotto, in un mercato sempre più “strambo” ed imprevedibile, dove a volte neppure prezzi bassissimi riescono a far crescere la domanda. I prezzi sono lo specchio della crisi dei consumi e della scarsità di reddito, condizione che coinvolge il grosso del corpo sociale, le classi medie, quelle che disponevano fino a qualche anno fa di una buona quota di reddito da destinare a consumi di fascia superiore e che oggi, venuta meno questa disponibilità, ha contratto la spesa orientandosi verso fasce più basse e basse.
Politiche Nessuna misura straordinaria per il settore, un ministro ormai impegnato a fare la campagna elettorale per la Presidenza della Regione Veneto e che comunque si è caratterizzato per le tante “comparsate”, le visite in azienda e le poche presenze a Bruxelles, per la scarsa capacità di reclamare risorse per il settore che rappresenta. Non ci accaniamo contro un Ministro, certo questo Governo non si è dimostrato sensibile verso il settore, non ha neppure provato a pensare in un futuro a misure straordinarie per contrastare una crisi che sembra davvero senza fine. In questo modo non può andare! Servono interventi concreti, risorse per arginare una crisi che rischia di diventare senza uscita per molte aziende, poche cose ma concrete ed immediate: ripristino delle agevolazioni sul gasolio, mantenimento delle agevolazioni sui contributi previdenziali, sospensione per un anno della riscossione dei contributi previdenziali.
Queste sono le cose che servono subito per dare respiro al settore e consentire alle aziende di ripartire. Credo che nelle prossime settimane se perdurerà la sordità delle Istituzioni e del Governo sarà necessario e irrinunciabile fare sentire forte la nostra voce. |
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