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L'informazione - Terra di Liguria - 2010 - Giugno  
 
 
Accise gasolio e contributi dei dipendenti agricoli
 

le aziende rischiano il tracollo

Nessuna novità in materia di accise sul gasolio e proroga delle agevolazioni contributive per i dipendenti. Passata la manovra economica i provvedimenti non sono stati inseriti né nel "milleproroghe" né nel cosiddetto "decreto incentivi"

"Se la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali non verrà confermata, i costi delle aziende agricole che assumono mano d'opera subiranno una nuova impennata che rischia di avere effetti dirompenti sull'occupazione dei dipendenti agricoli e sulla tenuta delle stesse imprese agricole". È quanto afferma la CIA della Liguria che sul tema della proroga delle agevolazioni fiscali per i lavoratori dipendenti – oltre che su quelle delle agevolazioni per il gasolio agricolo – sta conducendo una battaglia densa di iniziative.

Negli ultimi cinque anni i costi degli oneri sociali sono triplicati, e senza la conferma della fiscalizzazione rischiamo il dramma. Nella legge finanziaria 2010, nel decreto "milleproroghe" e nel decreto incentivi questo problema è stato totalmente ignorato.

Nella manovra economica c'era stata una proroga di sette mesi; tale proroga scade a luglio 2010, dopo tale data le aziende si troveranno con costi del lavoro accresciuti in modo insostenibile e dovranno decidere se sono ancora in grado di reggere il peso dei dipendenti.

Stesso problema per la questione gasolio. Ormai è sempre più a rischio il futuro di migliaia di serre. Il "caro-gasolio" sta avendo conseguenze drammatiche per il settore. In poco meno di quattro mesi si è avuta un'impennata del 20 per cento del prezzo del carburante agricolo. Questa crescita è dovuta soprattutto al mancato ripristino dell'"accisa zero", che avrebbe dato una "boccata d'ossigeno" agli imprenditori agricoli i quali, invece, vedono i loro conti in "profondo rosso". Nella nostra regione alcune produzioni floricole ed orticole di pregio vengono coltivate in serra con l'ausilio del riscaldamento.

La coltura che può essere considerata un simbolo della Liguria – il basilico – è coltivazione che necessita di riscaldamento per molti mesi all'anno.

il ‘milleproroghe', si è persa un'altra importante occasione per reintrodurre il fondamentale strumento del ‘bonus gasolio'. Con il decreto incentivi, sul quale il governo ha posto la fiducia, era, infatti, possibile correggere un'evidente distorsione e ridare fiato agli imprenditori. Purtroppo, così non è stato. Non si è compresa l'importanza di una misura con la quale frenare la corsa di un costo, quello del gasolio, indispensabile per l'attività in serra.

A questo proposito il Presidente nazionale della CIA Giuseppe Politi ha dichiarato: "Il governo, nonostante le ripetute promesse, non è intervenuto, come più volte la nostra Confederazione aveva sollecitato. Oggi, quindi, il quadro resta assai complesso e critico: migliaia di serricoltori costretti a sborsare cifre considerevoli che minano addirittura il proseguimento dell'attività. E tutto ciò diventa ancora più grave se si considera il momento di emergenza per le produzioni in serra. Gli agricoltori fanno i conti con una crescita opprimente dei costi e con un crollo verticale dei prezzi praticati sui campi. Per questa ragione rinnoviamo l'invito affinché il governo agisca per la pronta reintroduzione del ‘bonus gasolio' per le serre e per la sua contemporanea estensione per tutte le imprese agricole."

Quindi "bonus gasolio" e proroga delle agevolazioni contributive nei comuni montani e svantaggiati per i lavoratori agricoli dipendenti sono due misure indispensabile per fare sì che una parte produttiva ed importante della nostra agricoltura non vada al dissesto.

In tempo di crisi, infatti, è necessario certo risparmiare su quanto c'è di superfluo o "tagliare gli sprechi" però contemporaneamente occorre investire in quelle misure che possono essere utili al rilancio dell'economia. Però tutto questo non sta avvenendo.

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